Altra annata record per la Bcc di Pratola Peligna

CORFINIO – Una banca che si presenta in perfetta forma e con i conti giusti, registrando nel 2015 un utile di 2.306.248 euro. E’ quanto è venuto fuori stamane alla Multisala Igioland di Corfinio nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015. Per l’istituto di credito pratolano è stato un altro anno da record non solo per il conseguimento dell’utile ma per l’equilibrio dei dati e la creazione del valore aggiunto. Un momento di particolare prosperità per l’istituto di credito pratolano che proprio sabato scorso ha inaugurato una nuova filiale a Caramanico Terme. “ E’ un momento di svolta epocale per le Bcc ma noi ci presentiamo al costituendo gruppo nazionale in ottima forma, guardando con ottimismo al futuro”, sottolinea la Presidente Maria Assunta Rossi. “I nostri indici sono ottimi”- rileva il Direttore Generale Silvio Lancione- “il cet 1(indice sintetico di solidità) è pari al 23.90 ed è quasi il doppio della media delle altre banche nazionali. Ciò che conta infatti per una banca è stare a posto con gli indici patrimoniali e reddituali imposti dalla normativa”. Lancione chiarisce inoltre che con l’istituzione del nuovo gruppo nazionale le Bcc non si fonderanno ma si riuniranno in un organo giuridico costituito, per cui ogni istituto di credito conserverà la sua autonomia e la prossimità al cliente. Nel corso dell’assemblea la banca ha reso omaggio a Fabiano Fabrizi, Presidente del Collegio Sindacale uscente che dopo 33 anni lascia il posto a Mimmo Di Benedetto. “ Sono stati anni bellissimi, d’altronde sono invecchiato insieme alla banca”, ha detto Fabrizi, fiducioso su un futuro che confermerà la solidità dell’istituto di credito. Con l’assemblea ordinaria dei soci la Bcc di Pratola Peligna ha voluto infine inaugurare una nuova stagione di attenzione verso i produttori e i prodotti locali. Un messaggio di innovazione e valorizzazione del territorio che, non a caso, rende la banca differente.

Andrea D’Aurelio

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