Braccio di ferro sul piano sanitario, Di Masci: “Dalla Casini solo bugie”

SULMONA – Sul Piano di riqualificazione del sistema sanitario abruzzese 2016-2018”, Bruno Di Masci replica ad Annamaria Casini:” E’ un’invenzione grossolana, una bugia vergognosa e inaccettabile, quella sostenuta dalla candidata Casini su una mia presunta collaborazione prestata al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, nella stesura di questo piano, che con tutta probabilità la candidata non conosce nemmeno, come ignora tanti altri problemi della città, stando a quel che le riesce di dire in questi giorni. Quanto da lei affermato senza fondatezza di sorta è la riprova ennesima di una campagna elettorale condotta con metodi di grave scorrettezza, propalando menzogne a piene mani per coprire la propria netta inconsistenza di argomenti e l’acclarata incapacità a formulare qualsiasi proposta per risolvere le problematiche di questa nostra città. La bugia sul mio conto, che già da mesi non sono più consulente dell’assessore Paolucci, peraltro a titolo gratuito, è un gesto gravissimo. La candidata Casini prosegue nella sua tattica provocatoria, tentando fino all’ultimo di confondere le idee degli elettori e di innescare la rissa finale. Un metodo indecente a cui dico basta, ricordando che fin dall’inizio della campagna elettorale ho presentato le mie proposte agli elettori, a cominciare dalla riforma della macchina comunale, per rendere il Comune un’azienda al servizio dei cittadini, quindi ho insistito sullo sblocco dei fondi post terremoto, dodici milioni di euro per restituire vitalità al comparto dell’edilizia, la difesa dei presidi pubblici principali, ospedale e tribunale, la riqualificazione dei trasporti ferroviari e stradali, l’insediamento di uno staff specializzato per progetti qualificati finalizzati a fondi europei, a beneficio dell’occupazione giovanile, incentivi al turismo, valorizzando le potenzialità culturali e ambientali della città e del territorio, riqualificazione del centro storico e insediamento di un polo fieristico. Tutto questo propongo allo scopo di far uscire Sulmona dalla crisi e dall’isolamento. Sono certo che il comportamento elettorale della candidata avversaria sia finalmente stigmatizzato dagli elettori, con la scheda che deporranno domenica nell’urna, scegliendo un’amministrazione comunale efficiente ed autorevole ed allontanando una volta per tutte lo spettro di un’amministrazione guidata da personaggi in cerca d’autore e da loro sponsor che già soltanto per il modo di condurre la campagna elettorale non proporranno nulla di positivo e di confortante per le sorti di questa città e per il destino dei Sulmonesi”.

(Red)

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