Chiusura Diocesi Sulmona-Valva e accorpamento con Avezzano, la parola ai fedeli: “Il nostro territorio non avrà più niente”

SULMONA – “Reagiamo con sgomento a questa notizia che ci ha scosso come un fulmine a ciel sereno. Non possiamo essere privi di questo punto di riferimento”. A parlare sono i fedeli che commentano in questo modo il riordino delle diocesi in Italia. La riforma metterebbe a serio rischio il futuro della diocesi di Sulmona-Valva che vanta 1500 anni di storia, in casi di accorpamento con la Chiesa di Avezzano. “Non è giusto ragionare sempre con la logica dei numeri. Questo territorio non ha più niente e il metro di giudizio non può essere il mero calcolo aritmetico”, tuonano dalle piazze e dai quartieri di Sulmona e Pratola Peligna. “Così facendo” – spiegano i fedeli – “possiamo tranquillamente dichiarare che si chiude un ciclo perché verrebbe meno ogni riferimento e funzione sociale”. Alla lettera dei presbiteri spedita nei giorni scorsi al Presidente della Cei Angelo Bagnasco si aggiungono la preoccupazione e lo sdegno dei fedeli, non poco dispiaciuti per la riforma in cantiere.

Andrea D’Aurelio

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