Da cinque anni senza fissa dimora, senza esenzione ticket e senza l’attribuzione di un medico di base: un 50enne di Pratola Peligna chiede aiuto al Tdm

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SULMONA – Da cinque anni è senza fissa dimora e non può ottenere l’esenzione ticket né l’attribuzione di un medico di base. Protagonista della vicenda un cinquantenne di Pratola Peligna che ha bussato alle porte del Tribunale per i Diritti del Malato, rivendicando il diritto alle cure e alla salute. Il caso è stato preso in carico dalla responsabile dell’area legale del Tdm Catia Puglielli che ha scritto all’amministrazione comunale di Pratola Peligna, dove l’uomo da tempo è alla ricerca di una residenza. “Abbiamo posto il problema al Comune, prendendo contatti con il vice sindaco” – riferisce l’avvocato Catia Puglielli. L’avvocato ha ricordato che, in assenza di un’iscrizione anagrafica, l’utente può riceve l’assistenza medica solo in caso di urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale peligno ma non ha di fatto la possibilità di approfondire il suo stato di salute, di ottenere l’esenzione ticket e di diagnosticare eventuali patologie. L’uomo fino a qualche tempo fa trascorreva le notti nei pressi della stazione di Pratola Peligna, ora è in continua ricerca di alloggi di fortuna. Dal Comune fanno sapere che la richiesta è stata presa in carico, ma al momento non ci sono alloggi disponibili. Quello dell’esenzioni ticket è un caso che ha tenuto banco negli ultimi mesi tant’è che, grazie all’iniziativa messa in campo da Tdm e Cittadinanzattiva, sono state raccolte circa 800 firme per l’abolizione dei famosi dieci euro. Nella sede sulmonese del Tdm si può firmare fino al 30 giugno.

Andrea D’Aurelio

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