Comune di Sulmona scandalo dei 46 “Furbetti del cartellino”: interverrà anche la Corte dei Conti

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SULMONA – Interverrà a stretto giro anche la Corte dei Conti dell’Aquila sulla vicenda dei 46 furbetti del cartellino nel Comune di Sulmona. E’ passato un mese da quando le Fiamme Gialle di Sulmona, dopo un’attività investigativa durata sette mesi, hanno consegnato l’informativa alla Procura della Repubblica che ha avviato le indagini. I nomi sul tavolo del Comune arriveranno solo a conclusione dell’inchiesta quando la Procura, a norma del codice di procedura penale, farà le comunicazioni di legge ai vertici di Palazzo San Francesco. Una prassi che è stata annunciata nelle scorse settimane dal Procuratore Capo della Repubblica di Sulmona Giuseppe Bellelli, che ha promesso tempi rapidi per la conclusione delle indagini. La Corte dei Conti ad ogni modo dovrà esprimere il suo parere sul caso che ha fatto scatenare una serie di reazioni ed ora sembra caduto nel dimenticatoio. Dalla Procura stanno valutando le indagini svolte dalla Guardia di Finanza e stanno esaminando le posizioni di ogni singolo impiegato, onde evitare che si faccia di tutta l’erba un fascio. Il Comune di Sulmona, come hanno già avuto modo di spiegare il sindaco Annamaria Casini e l’assessore al personale Cristian La Civita, ha già provveduto a richiedere i nomi dei dipendenti alla Procura per applicare la norma. E’ notizia di questi giorni nel frattempo che la sentenza della Corte Costituzionale travolge anche il decreto contro gli assenteisti. Sarebbero 46 su 102 gli impiegati comunali coinvolti nell’inchiesta sull’assenteismo a palazzo San Francesco, quasi la metà della totalità della pianta organica. Nelle immagini delle telecamere nascoste delle Fiamme Gialle gli impiegati vengono ripresi al bar, a fare shopping o la spesa durante l’orario di ufficio; mentre altri sono stati sorpresi a timbrare più cartellini per volta. A prescindere dall’inchiesta proprio in questi giorni- stando alle ultime comunicazioni che arrivano da Palazzo San Francesco- si attiverà l’iter per la riorganizzazione della macchina amministrativa.

Andrea D’Aurelio

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