Il Consiglio Comunale di Sulmona dopo il ballottaggio del 19 giugno. Ecco le due ipotesi

SULMONA – Day after all’insegna del silenzio a Sulmona. Il giorno dopo i risultati delle elezioni amministrative che hanno decretato il netto vantaggio della coalizione civica “Noi per Sulmona”, guidata da Annamaria Casini, si respira un clima mite in città. Fisiologica la stanchezza dopo un’intera notte dove i rispettivi comitati elettorali sono rimasti aperti, facendo la spola nei rispettivi seggi a caccia degli ultimi dati. Di apparentamenti ufficiali in vista del ballottaggio ancora se ne parla. Nel frattempo si delineano le due ipotesi di composizione del Consiglio Comunali. Se i risultati del primo turno dovessero essere confermati nei banchi della maggioranza siederebbero: Andrea Ramunno e Deborah D’Amico (Adesso Sulmona); Luigi Santilli, Alessandro Pantaleo e Franco Di Rocco (Sulmona al Centro); Roberta Salvati (Movimento Democratico), Mauro Tirabassi (Alleanza per Sulmona), Angelo Amori (Obiettivo 2026), Fabio Pingue e Katia Di Marzio (Avanti Sulmona). Sui banchi dell’opposizione siederebbero i candidati sindaco Bruno Di Masci e Alessandro Lucci assieme a Gianluca Petrella e Antonio Di Rienzo (La Sulmona che Vogliamo), Francesco Perrotta (Sulmona Viva) e Fabio Ranalli (Bruno Di Masci Sindaco).

Se nel ballottaggio dovesse prevalere invece Bruno Di Masci cambierebbe drasticamente la composizione dell’assise civica. In maggioranza andrebbero Antonio Di Rienzo, Gianluca Petrella e Laura Peccilli (Lista Sulmona che Vogliamo); Fabio Ranalli e Simone Tirimacco (Lista Bruno Di Masci); Francesco Perrotta e Guerino Mangiarelli (Lista Sulmona Viva); Donato Di Cesare (Lista Forza Sulmona); Giovanni Salutari (Lista Città Territorio) e Enea Di Ianni (Lista Popolo di Sulmona). In minoranza due posti per i candidati sindaco Annamaria Casini e Alessandro Lucci, assieme a Luigi Santilli (Lista Sulmona al Centro); Fabio Pingue (Lista Avanti Sulmona), Andrea Ramunno (Lista Adesso Sulmona) e Mauro Tirabassi (Lista Alleanza per Sulmona). In caso di apparentamenti lo scenario potrebbe ancora cambiare.

Andrea D’Aurelio

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