De Nino-Morandi, vertice col Prefetto rinviato al 3 maggio. Bianchi cerca la verità

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SULMONA – E’ stato rinviato al prossimo 3 maggio il vertice in Prefettura sul plesso scolastico sulmonese De Nino-Morandi, chiuso dal 17 ottobre 2014 in seguito ai sigilli posti dalla Guardia di Finanza dell’Aquila su una parte dell’edificio per presunti lavori sbagliati post sisma. L’incontro era previsto per oggi ma si è reso necessario il rinvio vista la concomitanza della seduta del Consiglio provinciale. Al summit dovevano prender parte assieme al Prefetto dell’Aquila Francesco Alecci anche il Commissario Prefettizio del Comune di Sulmona Giuseppe Guetta, il Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentiis e il Dirigente Scolastico del Polo Scientifico-Tecnologico Massimo Di Paolo. Il nuovo incontro in Prefettura riaccende i riflettori su un edificio che da diciotto mesi ha chiuso i battenti con i ragionieri e geometri che sono ospitati nella sede dell’Iti di Pratola Peligna. Una vicenda che in questo momento non lascia indifferenti i candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative a Sulmona. E’ Elisabetta Bianchi, candidato sindaco di Forza Italia, a chiedere lo stato dell’iter amministrativo. “Anche quest’anno gli studenti del De Nino- Morandi non festeggeranno il santo patrono della città di Sulmona, sede dell’Istituto. Questo mi offre lo spunto”- scrive Bianchi su facebook- “per chiedere di conoscere lo stato dell’iter amministrativo provinciale che possa favorire il rientro a Sulmona dell’istituto nelle storiche sedi”. Nell’ultimo incontro con la Procura della Repubblica dell’Aquila dello scorso 13 novembre fu definito il percorso che dovrebbe portare al dissequestro di una parte dell’immobile. La Provincia dell’Aquila si impegnava a elaborare un nuovo progetto da sottoporre al vaglio della Procura ai fini della concessione del dissequestro o, in alternativa, a ottenere l’autorizzazione all’espletamento dei lavori con dissequestro al momento del collaudo dell’opera. Nulla trapela in questo momento sullo stato del progetto.

Andrea D’Aurelio

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