Incrocio Marane, ex assessore Goti replica: “Lucci non dice la verità”

SULMONA – “Il Candidato Sindaco Lucci non dice la verità nel dare responsabilità ad amministratori che pure impegnandosi per la risoluzione del problema, sono di fatto sforniti di potere per agire in prima persona”. E’ quanto afferma in una nota l’ex assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Goti in risposta al candidato sindaco di Sbic sull’annoso problema della messa in sicurezza del bivio delle Marane. “Lucci sa che la messa in sicurezza dell’attraversamento della variante, tra via Cappuccini e Via Marane dipende esclusivamente dalla volontà dell’Anas di allestire una segnaletica orizzontale e verticale ben visibile e che il Comune non può assolutamente intervenire in nessun modo sulla viabilità di competenza dell’Anas”, spiega l’ex assessore. “Già da tempo le amministrazioni comunali guidate dai sindaci Federico e Ranalli si sono impegnate a risolvere il problema della messa in sicurezza dell’incrocio tra la variante SS17 e via Cappuccini accantonando, nel bilancio pluriennale, tra l’altro, somme importanti (290.000,00 Euro) per contribuire a ridurre la pericolosità dell’incrocio”, ricorda Goti. “Lucci fa finta di non ricordare che l’Anas ha espresso parere non favorevole alla nostra proposta per la realizzazione di una “rotatoria” con l’annesso percorso ciclopedonale. La condizione tecnica del diniego” – prosegue – “scaturisce dalla immediata vicinanza dell’incrocio con la parte conclusiva della viabilità a scorrimento veloce (le cosiddette “quattro corsie”). Il repentino rallentamento degli automezzi e autocarri nell’approssimarsi alla rotonda causerebbe pericolosissimi tamponamenti”. L’ex assessore chiarisce che “non è possibile, realizzare un sottopasso di collegamento tra via Cappuccini e via Marane per problematiche legate a condotte che sono situate sotto il tracciato della “Variante alla SS17”. Non è tecnicamente possibile, inoltre realizzare un sovrappasso per la continuità stradale di Via Marane e Via Cappuccini per logiche ragioni di costi elevatissimi e di quote”. Goti conclude ricordando che nel corso di un incontro con il Dirigente Capo dell’Anas, al quale partecipò anche Lucci, fu scartata anche l‘ipotesi di una viabilità alternativa a senso unico per via Cappuccini eliminando il traffico di attraversamento della Variante in direzione Marane. La variazione dei flussi automobilistici avrebbe deviato il traffico su via XXV Aprile generando altri problemi di pericolosità.

Andrea D’Aurelio

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