La politica abruzzese piange la morte del “guerriero” Pannella

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SULMONA – La politica abruzzese saluta un suo guerriero. Il leader radicale, Marco Pannella, si è spento ieri alle ore 13:45 all’età di 86 anni dopo una lunga agonia. Cordoglio da parte di tutto il mondo politico regionale, a partire dal governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che parla di “un abruzzese, un politico di razza, un guerriero per i diritti. Sebbene lontanissimi per formazione politica, tutte le volte in cui ci siamo incontrati abbiamo sempre riscontrato un’armonia cristallina data dal rispetto reciproco e dall’accordo su un tema fondamentale: la battaglia per il progresso della collettività”. “Da ragazzo – aggiunge D’Alfonso – ho ammirato il coraggio e l’intensità con cui affrontava le battaglie per i diritti civili, e assistendo ad un suo comizio negli anni Ottanta ho percepito la forza immensa con cui difendeva e propugnava le sue idee”. La mia prima tessera è stata quella radicale, ma oggi ad andarsene è l’amico prima ancora dell’ispiratore di tante battaglie radicali, non tutte mie – afferma il presidente emerito della Regione, Gianni Chiodi”. “L’Abruzzo ha perso uno dei suoi figli migliori. Marco Pannella con la passione e la determinazione che metteva in ogni sua impresa, era un tutt’uno con i diritti civili, con la non violenza e per la liberta’”. A dirlo e’ il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio. “La sua terra l’ha portava con se’ e la interpretava attraverso il suo carattere volitivo e caparbio”. Pannella non era molto contento della politica italiano. Lo dichiarò a chiare lettere in un’intervista a Onda Tg del 28 gennaio 2011, quando intervenne a Sulmona nel Cinema Pacifico in occasione della presentazione della sua biografia. E intanto un altro condottiero se ne va.

Andrea D’Aurelio

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