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Ecco a voi le Pagelle della Finale: Nerostellati Pratola Peligna vs Passo Cordone 2-0

30 Mag

Ecco a voi le Pagelle della Finale: Nerostellati Pratola Peligna vs Passo Cordone 2-0

MEO: Non si sporca neanche i guanti per 85 minuti, poi nei minuti finali compie tre interventi miracolosi il buon Alfredo che con tre parate “feline” mantiene la porta dei Nerostellati ancora inviolata. Se è vero che i portieri migliori sono quelli che compiono pochi interventi durante la partita ma tutti decisivi poiché si fanno trovare sempre pronti, allora Alfredo Meo è un Top Player della categoria…e non intendiamo la Promozione, ma la futura Eccellenza del prossimo anno che è “casa sua”. IMMORTALE.

SAFON: Gioca con l’esperienza di un veterano anche se ancora giovane e ricopre il ruolo di terzino destro con maestria ed eleganza. Numerosi gli anticipi e le iniziative in avanti. Sempre palla a terra e testa alta. Arriva anche al tiro da fuori area che finisce di poco fuori. Epica la cavalcata al 90esimo minuto dove, dopo aver saltato in velocità 3 uomini sulla sua fascia, mette dal fondo e in mezzo un prezioso cross al bacio per il neo entrato Moscone. REDIVIVO.

PONTICELLI: Che dire: difende, attacca, entra cattivo, si fa ammonire, protesta, subisce falli, copre tutta la sua fascia di competenza e arriva più volte sul fondo a crossare. Cosa chiedergli di più?!?…gran bel terzino vecchio stile, giovanissimo e sempre sul pezzo. Dal suo lato non si passa. HIGHLANDER.

VALENTE: Lui la Promozione la può giocare e vincere anche solo con un ginocchio integro. Un genio del mantenimento della posizione in difesa: sempre al posto giusto nel momento giusto. Un centrale difensivo di esperienza che anticipa gli attaccanti avversari anche solo con una leggera spallata senza dover ricorrere a falli. Anche per lui, l’Eccellenza del prossimo anno sarà un campionato stretto per la sua classe e bravura. SICUREZZA.

DEL GIZZI: La vera sorpresa di quest’anno dei Nerostellati Pratola Peligna: re-inventato centrale difensivo a causa della lunga squalifica e dell’infortunio di Campanella, non sfigura mai nel ruolo che ricopre. Grazie alla sua grande velocità riesce sempre ad anticipare gli attaccanti avversari e a recuperare palloni pericolosi. Si apre forse un futuro roseo in questo nuovo ruolo e tutta Pratola crede in lui e lo sostiene a gran voce. ROCCIA.

PACELLA: Centrocampista di grande fatica, copre benissimo tutte le incursioni dei centrocampisti avversari e fa tanto ma proprio tanto lavoro oscuro per proteggere Capitan Vitone e lasciargli spazio per impostare la manovra. Indispensabile in questa squadra un centrocampista delle sue qualità, sempre attento e puntuale nelle chiusure. DIGA.

ROSSI: Un fuoriquota che si fa rispettare in campo, corre tanto e recupera una infinità di palloni. Deve migliorare in alcune ripartenze, ma davvero un’ottima mezzala che insieme a Pacella fiancheggia al meglio il regista Vitone e fa legna in mezzo al campo dove ce n’è più bisogno. MOTORINO.

VITONE: Signori lui è il grande regista dei Nerostellati Pratola Peligna: mantiene sempre la calma in ogni momento della partita, appoggi semplici ma fondamentali in una Finalissima. Con la sua grandissima esperienza si abbassa per prendere palla dai difensori ed impostare l’azione. Una ciliegina il suo delizioso assist per il goal di testa di Dionisi che sblocca la partita. Tutti si aspettavano un suo magico e preciso cross ed è giustamente arrivato quando era di vitale importanza. Lui il prossimo anno in Eccellenza “si divertirà” come quest’anno appena trascorso. Giocatore di altra categoria anche lui. METRONOMO.

LA GATTA: Cosi come l’ottimo terzino Ponticelli, anche lui non si risparmia mai: sgomita, corre, subisce falli, va al tiro, copre l’intera zona di sua competenza anzi fa di più, torna anche a centrocampo a dare una mano. Cosa chiedere di più ad un attaccante del genere?!? Davvero bravo e fondamentale per il lavoro sporco che fa durante tutto l’arco dell’incontro. Fastidiosissimo per i difensori del Passo Cordone perché lui non dà punti di riferimento. Meritava anche lui il goal come il suo compagno di reparto. GENEROSO.

SABLONE: Forse sente la tensione della Finalissima e stranamente in questa partita gioca leggermente al di sotto delle sue qualità e potenzialità, ma la sua classe c’è e non si può negare l’evidenza: giunge lo stesso al tiro più di una volta ed è sfortunato poiché manca nel primo tempo di poco il goal per sbloccare la partita con un tiro di precisione a fil di palo. Insieme al terzino destro Safon su quella fascia destra fanno quello che vogliono e danno davvero tante preoccupazioni alla fascia sinistra del Passo Cordone. La tecnica c’è, la corsa anche e in Eccellenza anche lui si toglierà tante belle soddisfazioni. QUALITA’.

DIONISI: Basterebbe dire che nella Finalissima per conquistare l’Eccellenza lui, in tranquillità, ne fai due di reti e mette tutti d’accordo sul fatto che i Nerostellati Pratola Peligna si sono meritati a pieni voti la vittoria finale, ma noi vogliamo scrivere altro di lui: un attaccante vecchio stile, prende botte, ne dà anche lui giustamente, difende la palla, fa salire la squadra, di testa la prende sempre lui e se non la prende comunque ci va lo stesso per disturbare i difensori avversari. Un caterpillar vecchia maniera che forse non è eccelso nella tecnica sopraffina, ma che in verità serve maledettamente ad una squadra. La butta dentro due volte: la prima con uno stacco di testa maestoso su assist al bacio di Capitan Vitone e la seconda con un tiro da fuori area di precisione all’angolino facendo gridare a tutti al portiere avversario Zappacosta: “Buttaci i guanti Zappacò”. Fa a sportellate con tutti e a momenti per festeggiare sdradica anche la rete di recinzione che divide il campo dalla tribuna al grido: “datemi una birra”. TRATTORE-BOMBER.

ALLENATORE DI MARZIO: Il merito di questo successo, oltre che della Società che lo ha scelto per guidare questi ragazzi, è prettamente il suo perché ci sa fare. E’ bravo, davvero bravo. Allenatore severo e paterno allo stesso bene. Ci capisce di calcio e si vede anche. I suoi giocatori lo odiano, lo amano, lo odiano, lo amano ed è una cosa bellissima. E’ come se fosse anche lui un ragazzo lì in mezzo al campo che corre e urla contro tutto e tutti, ma è in verità “un ragazzo” che schiera in campo 11 leoni concentrati con 4 difensori sempre attenti e puntuali nelle chiusure, un centrocampo solido e preciso e due punte di fatica, furbizia e cattiveria. Il suo modulo funziona alla grande ed esalta le caratteristiche singole di ogni giocatore. Non era facile mettere insieme questi 11 giocatori e farli giocare da squadra vera, farli lottare uno per l’altro su ogni pallone recuperato e soprattutto su ogni palla persa, ma lui c’è riuscito alla grandissima e gli vanno tutti i meriti e tutte le congratulazioni. IMMENSO MISTER.

RAGAZZI IN PANCHINA: Carosa, Luzzi, Di Bacco, Campanella, Antonucci, Del Conte, Moscone. Un bravo a tutti, a quelli che sono subentrati e a quelli che sono rimasti seduti in panchina. Una squadra è fatta anche di questo, 11 scendono in campo e 7 devono sempre essere pronti ad entrare e a dare il loro aiuto e il loro contributo. BRAVISSIMI.

ULTIMO APPUNTO PER UN SULMONESE PRESENTE NELLE FILA DELLA SQUADRA PASSO CORDONE:
PIZZOLA: Quest’anno in Campionato e in Coppa lui, nel Passo Cordone, ne ha fatte 20 di reti ed è un peccato non vederlo giocare in una squadra della Valle Peligna perché è davvero al di sopra della media, velocissimo e dotato tecnicamente soprattutto nello stretto. Prova da solo ad impensierire tutta la difesa dei Nerostellati: ci prova prima largo a destra, poi passa a sinistra, poi centrale, nel finale ne salta tre in velocità e viene fermato solo con un intervento da ammonizione. Purtroppo non viene mai assistito ed accompagnato né dal suo centrocampo e né dalla sua spalla in attacco. Da solo contro tutta la difesa del Pratola, cosa poteva fare l’ottimo Pizzola?!?….comunque se fossimo al posto della Dirigenza dei Nerostellati Pratola Peligna, faremmo di tutto per riportarlo a casa e farlo giocare con noi il prossimo anno in Eccellenza perché anche lui merita quella categoria. PREDICATORE NEL DESERTO.

(Redazione SULMONAPOST.IT)

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