Ospedale di Sulmona: il parto in acqua in futuro

SULMONA – L’attrezzatura per praticare il parto in acqua nell’Ospedale di Sulmona arriverà ma sulla tempistica, per il momento, la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila non si sbilancia. A parlare è il Direttore Sanitario Aziendale Teresa Colizza. “Da parte nostra c’è la volontà di intervenire concretamente e investire sul reparto per migliorare l’offerta sanitaria ma sui tempi di attivazione del parto in acqua ad oggi non posso essere molto precisa”- afferma Colizza. Del parto in acqua da praticare al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale dell’Annunziata se ne parla da qualche giorno, da quando l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci ha annunciato l’investimento. Si attende l’arrivo dell’attrezzatura, una vasca e due lettini, da allocare nel nuovo blocco ospedaliero. La spesa complessiva ammonta all’incirca a 90 mila euro. A sollecitare l’azienda sanitaria è il Tribunale per i diritti del malato, con il suo responsabile Edoardo Facchini, dal momento che le pazienti che richiedono il parto in acqua non possono essere per ora accontentate. La Asl intanto ha potenziato la pianta organica del reparto con una nuova ginecologa che ha preso servizio dal primo febbraio. Gli ultimi numeri confermano l’inversione di tendenza. A dicembre 2016 sono stati 27 i parti effettuati su 31 giorni. A gennaio 2017 il punto nascita ha battuto un altro record: 29 parti in 31 giorni.

Andrea D’Aurelio

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