Parto in analgesia anche al punto nascita di Sulmona, altro che chiusura

SULMONA – Anche al punto nascita dell’ospedale di Sulmona sarà praticato il parto in analgesia. Proprio in queste ore il personale del reparto di ostetricia e ginecologia sta frequentando un corso per usare il gas anestetico non solo in sala parto ma anche in chirurgia. Tempo 48 ore e nel reparto più martoriato del nosocomio sulmonese sarà possibile sperimentare la tecnica che permette alla donna di gestire autonomamente l’esperienza del parto, riducendo il dolore. Una buona notizia per un reparto sempre in preda all’ansia e all’agitazione per il suo futuro. Che le donne possano continuare a partorire nel capoluogo peligno oltre il 30 aprile, decorrenza della deroga stabilita dalla Regione, è ormai fuori dubbio. Entro fine mese infatti non saranno attivate le reti di emergenza e le prescrizioni dell’Agenas. L’appello del comitato pro punto nascita di qualche giorno fa è rivolto a tutte le persone che per esperienza diretta conoscono il lavoro dello staff del reparto perché possano “raccontare, stimolare, essere testimoni diretti di una volontà territoriale che è quella di #nascereasulmona”. Con il parto in analgesia i medici continuano a lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Recentemente stanno snellendo i tempi di attesa e portando avanti le conferenze sulla fertilità e la salute. Nascere a Sulmona si può, per il momento è ancora possibile.
Andrea D’Aurelio

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