Pasqua a Pratola, piazza stracolma per la Resuscita

PRATOLA PELIGNA – Un’esplosione di gioia, una corsa che indica l’amore tra Madre e Figlio che annienta la morte, un messaggio di speranza rivolto a tutti proprio nel giorno di Pasqua. Tantissima gente anche quest’anno a Pratola Peligna per la tradizionale rappresentazione della “ Resuscita”. Il rito, organizzato dall’Arciconfraternita della Ss.ma Trinità, ha chiuso un intenso triduo pasquale, cominciato il giovedì santo con la rievocazione della lavanda dei piedi. La notte del giovedì i trinitari con il suono del tamburo hanno annunciato l’ora della Passione e Morte di Cristo. Il Venerdì Santo, dopo la Liturgia dell’adorazione della Croce, è stata la volta della struggente Processione del Cristo Morto, quest’anno lunga tre km. “Il corteo processionale- racconta Mario Puglielli, delegato dall’arcisodalizio per i rapporti con la stampa- è stato vissuto anche da molti giovani, un importante ricambio generazionale per una delle tradizioni pratolane che affonda le radici nella storia”. Il Sabato Santo, a mezzanotte in punto, i trinitari hanno dato vita alla corsa del Cristo Risorto verso l’altare maggiore del Santuario della Madonna della Libera. Domenica mattina l’incontro in piazza tra Madre e Figlio. Una corsa brillante e entusiasmante, scandita dall’applauso della folla festante. “ Un programma riuscito nel migliore dei modi grazie all’aiuto di tante persone che si impegnano e collaborano con l’Arciconfraternita”, sottolinea a Onda Tg il Priore Giustino Trubiano. Partecipe delle celebrazioni pasquali anche il Comitato Festa, guidato da Quintino Liberatore, che sta preparando la festa della Ss.ma Trinità che si terrà a Pratola dal 20 al 22 maggio.
Andrea D’Aurelio

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