Pratola Peligna, manifestazione pacifica delle famiglie per la sicurezza delle scuole: “Qui esclusivamente per i diritti dei nostri figli. Devono avere scuole sicure ed una vita normale”

PRATOLA PELIGNA – “Questa è una protesta contro nessuno. Siamo qui esclusivamente per i diritti dei nostri figli. Devono avere scuole sicure e una vita normale”. Questo l’incipit che ha scandito ieri sera la manifestazione pacifica organizzata da un gruppo di famiglie pratolane, scese in piazza per la marcia della sicurezza. Un lungo serpentone di circa 250 persone, guidato dai più piccoli, con la fiaccola in mano. Dalla scuola di Valle Madonna il corteo ha fatto tappa in piazza Indipendenza e nei pressi della scuola media “Tedeschi”, quei plessi scolastici che il prossimo 19 settembre non saranno riaperti. “Scuole sicure, chiediamo scuole sicure”, hanno urlato in coro i pratolani, ribadendo il no alla scuola di pomeriggio a lungo termine, pena il depauperamento delle attività economiche della zona, oltre a un calo di apprendimento per quanto riguarda la formazione degli studenti. “Chi vuole strumentalizzare questa vicenda ha sbagliato di grosso”- hanno precisato immediatamente gli organizzatori- ancor prima di cominciare a marciare. “Noi non siamo contro nessuno, anzi chiediamo al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso di venire a Pratola e dare una mano all’amministrazione comunale, maggioranza e opposizione compresa, per trovare una rapida soluzione”- rincarano le famiglie. Per i genitori sicurezza delle scuole e crescita e sviluppo dei bambini sono due treni che devono viaggiare sullo stesso binario. “E’ evidente che ancora una volta siamo qui a dire no ai doppi turni. L’amministrazione deve trovare un’alternativa perché la scuola di pomeriggio duri il meno possibile. Per i nostri figli vogliamo una vita normale. Devono frequentare le lezioni la mattina, studiare, giocare e divertirsi il pomeriggio”, chiosano le famiglie. Nel frattempo proprio ieri è stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso pubblico per il reperimento di immobili comunali da destinare a plessi scolastici.

Andrea D’Aurelio

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