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Premio Nazionale Pratola Peligna: lunghissimi applausi per la scrittrice Dacia Maraini

27 Ott

Premio Nazionale Pratola Peligna: lunghissimi applausi per la scrittrice Dacia Maraini

PRATOLA PELIGNA – Leggere, leggere, leggere. Una parola che la scrittrice Dacia Maraini, ricevendo il Premio Nazionale Pratola dinanzi un folto pubblico nell’aula magna dell’Iti Falcone-Borsellino, ha ripetuto per ben tre volte. Un monito diretto alle giovani generazioni perché – ha detto la scrittrice – “si cresce leggendo”. Per la Maraini sono arrivanti lunghissimi applausi nonché numerose domande da parte degli alunni della scuola primaria che hanno riletto e interpretato i suoi testi. Un continuo botta e risposta fra particolari, aneddoti e curiosità che hanno svelato la grande umanità della donna che ha ribadito come “non bisogna vergognarsi delle proprie debolezze per diventare qualcuno ed essere forti”. Ad aprire la cerimonia, coordinata dal giornalista Ennio Bellucci, è stato il sindaco di Pratola Peligna e Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentiis. Al microfono si sono alternati il Dirigente Scolastico del Polo Scientifico-Tecnologico Massimo Di Paolo, il Presidente della Bcc di Pratola Peligna Mariassunta Rossi, il Presidente dell’associazione Futile-Utile Pierpaolo Bellucci, il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, la giornalista Maria Rosaria La Morgia e la professoressa Palma Crea Cappuccilli. Poi il momento più atteso con il tu per tu fra gli studenti e la scrittrice. “Non solo il petrolio ma anche la cultura è la materia prima” – ha esordito Maraini – “bisognerebbe imparare a investire di più”. Rivolta ai ragazzi ha detto: “mi hanno commosso perché ho notato come hanno captato la mia timidezza nei singoli testi”. Alle giovani generazioni l’appello di crescere con il libro accanto, riscoprendo il gusto della lettura. La scrittrice è stata premiata dalla senatrice Stefania Pezzopane e dall’onorevole Antonio Castricone. A ricordare il forte legame fra la scrittrice e l’Abruzzo è stato Pierpaolo Bellucci. Soddisfazione invece è stata espressa dal preside Di Paolo che ha fatto gli onori di casa. “Vedere questa aula magna gremita vuol dire che il modello di scuola sta funzionando. L’Iti è ormai un’arca capace di accogliere coloro che si trovano in difficoltà” – ha sottolineato il Dirigente. Per il Premio Pratola non finisce qui. Terzo e ultimo appuntamento sabato 29 ottobre alle ore 17 sempre presso l’aula magna dell’Iti con la presentazione del testo: “Pratola Peligna: l’Abruzzo Ritrovato”.

Andrea D’Aurelio

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