338.4232122

Chiama

Via Galileo Galilei

67039 Sulmona, AQ

8:30 AM - 20:30 PM

Dal Lunedì al Sabato

RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Cara Premier ti scrivo” di Daria Colombo

15 Nov

RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Cara Premier ti scrivo” di Daria Colombo

Un bel gradito ritorno in libreria: Daria Colombo ci fa dono del suo “Cara Premier ti scrivo”. Sono sette racconti che si fondono come fossero singoli pezzi di una costruzione più ampia e coerente… una sorta di coro a più voci pronto a raccontare il mondo in cui viviamo. Scrive bene Daria, con quell’eleganza che caratterizza la sua scrittura già ben apprezzata nei suoi precedenti romanzi. Non sempre è facile proporre racconti all’apparenza slegati per la diversità delle storie sottostanti narrate. In questo caso, al contrario, l’autrice li propone in modo fluido e coinvolgente da sembrare uno scritto ricco di coralità.

Nelle pagine del libro si respirano le emozioni e gli amori. Gli animi dei protagonisti vengono presentati senza veli, con tutto il carico di sentimenti e passioni che ognuno vive. Ci sono gli incontri casuali che avvicinano apparenti solitudini; storie raccontate nella realtà di una momentanea lontananza. Padri assenti anche se presenti solo fisicamente… destini che si sfiorano respirando l’inaspettata e bella confidenza del primo incontro… amori diversi che pulsano di sentimenti. Riccardo e Brando sono un po’ tutto ciò.

L’autrice ha l’innegabile pregio di saper proporre, nel corpo dei racconti, tematiche di grande attualità e dagli importanti risvolti umani e sociali. Ci parla di persone anziane che si dimenano tra abbandoni e solitudini. Per loro il tempo che scorre può restituire solo gli antichi ricordi; non ha altro da offrire. Un tempo che dona un altro giorno che può essere sia regalo che castigo. Non sarà facile trovare, tra le pieghe di una stanca esistenza quotidiana, la conferma di sentirsi ancora vivi dentro.

E poi c’è la straordinaria storia di una donna forte e coerente. Alba è una grande ecologista (altra tematica narrata dall’autrice con estrema bellezza narrativa) che crede fermamente nella salvezza della nostra Madre Terra. Vive amori intensi, ricchi di passione e trasporto per poi restare sola, unica nel suo essere profondamente vera; certa che dalla consapevolezza non potrà tornare indietro.

Ci sono pagine intense dedicate ai giovani, ai sogni e alle speranze. Antonio è un ragazzo del sud che emigra a Milano in cerca di fortuna. Daria apre gli spazi per fare profonde riflessioni: i problemi della disoccupazione, dei lavori inadeguati, dei sogni “traditi”. Forse la nostra è una società “avara” che poco offre alle nuove generazioni o è disposta a tutelare solo alcune classi privilegiate.

Davvero commovente “Il giorno della festa”. Sullo sfondo ritroviamo il tema della crisi che ha colpito molte imprese tessili italiane chiamate a subire un’ingiusta concorrenza (a dir poco sleale) per il non riconoscimento di una qualità di prodotto importante. Sono aziende spesso tradite dalle istituzioni; attrici “negative” che alimentano situazioni insostenibili. Luca, il protagonista del racconto, è un vero imprenditore che vive la sua azienda come una grande famiglia. Lotterà fino in fondo, con passione e sentimento, per salvare una delle tante dimenticate eccellenze italiane… fino a quell’ultimo pranzo aziendale di ferragosto.

Delicata e bella la contrapposizione tra le figure di Carlo e Monir. Carlo vive una vita di successi: una famiglia agiata, un locale trend che fa fortuna, una travolgente simpatia. Monir è un timido venditore di rose. Viene dal Bangladesh e racconta, con tanta dignità, la sua vita fatta di sofferenza, dolore, paura, orrori. Il transito in Libia poteva essere fatale per Monir. Quanti di noi comprendono la fortuna di essere nati nella parte giusta del mondo?

Non potevano mancare l’amicizia, la complicità e la reciproca comprensione che legano i destini di alcune amiche. Sono donne che hanno sacrificato i propri futuri per puntellare le strutture di vacillanti famiglie. Sono donne che subiscono ingiustizie lavorative al cospetto di colleghi, uomini, meno capaci. Sono persone che nonostante destini non proprio favorevoli, mantengono inalterate le loro forze e le innate dolcezze. Bisognerebbe pensare anche al femminile; sforzarsi di ascoltare, capire, trovare il bello anche nelle cose brutte e conservare la vita contro la morte.

“Cara Premier ti scrivo” è una coraggiosa penna vagabonda che cerca e brama verità e giustizia. E’ un inno al bene e alla bellezza. Le storie di Daria Colombo, per intensità di narrazione, per coinvolgimento emotivo, per la profondità dei temi, catturano inevitabilmente la sensibilità del lettore. Non ci si può sottrarre da riflessioni certamente non scontate e banali. Tutti i personaggi, ognuno nella propria dimensione, si muovono in un ampio contesto, dove ricercano un futuro, un nuovo tempo da vivere con una sperata bellezza. Un sogno da inseguire, da gridare con il coraggio che alimenta l’attesa. Forse è proprio questo il messaggio più importate e forte che emerge dal nuovo lavoro di Daria Colombo… trovare la forza di unirsi, in una grande parità tra sessi e razze con l’unico e fondamentale scopo di “raddrizzare” questo mondo sgangherato, maltrattato e renderlo più vivibile per chi lo vivrà, con noi e dopo di noi. Un bel segnale positivo che si apre, con maturità e ottimismo, alla vita che attende.  

Daria Colombo, art director e giornalista, ha dato vita ai movimenti dei Girotondi a livello nazionale ed è impegnata in diverse iniziative di solidarietà. E’ sposata con Roberto Vecchioni, con il quale collabora da oltre venti anni. Nel 2010 ha pubblicato, con Rizzoli, il suo primo romanzo “Meglio dirselo”, vincitore del premio Bagutta Opera Prima e del premio città di Penne. Nel 2015 pubblica, sempre con Rizzoli, “Alla nostra età, con la nostra bellezza”, dal quale è stato tratto il recital “La forza delle donne”.

Titolo: Cara Premier ti scrivo

Autore: Daria Colombo

Editore: La nave di Teseo

Pubblicazione: 2019

Pag.: 200

Costo: euro 17,00           

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *