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RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Il mondo alla finestra” di Emanuela Pulvirenti

4 Dic

RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Il mondo alla finestra” di Emanuela Pulvirenti

È stata una lettura diversa dalle mie abituali esperienze letterarie. Imbattermi nella scrittura di Emanuela Pulvirenti è stato come affrontare un ignoto viaggio nel mondo dell’arte e della bellezza. Ne sono uscito piacevolmente colpito, arricchito per aver scoperto, e imparato, tanto splendore che non apparteneva alle mie conoscenze.

“Il mondo alla finestra” è un testo che cattura perché racconta la storia dell’arte analizzandola attraverso la cornice di una finestra. Si apre un mondo che mai avremmo pensato di osservare così da vicino e in un modo del tutto particolare.

Il testo, pubblicato da Rizzoli, si presenta subito in modo importante ed è autorevole nel proporre dipinti di straordinaria bellezza che hanno fatto la storia dell’arte. Il lettore, quindi, non può che mettersi comodo, appoggiarsi al davanzale di tante finestre e scoprire le meraviglie che l’arte è stata in grado di offrire nel corso dei secoli. L’autrice è brava con le parole; le addomestica e le pone al servizio delle opere. Da docente e critica d’arte, culla e accarezza i dipinti con descrizioni sublimi e accattivanti.

L’autrice non propone la solita didascalica annotazione a margine, ma si spinge ben oltre. Emanuela racconta, spiega i “Perché” dei quadri, gli aneddoti e le storie sottostanti, le curiosità. Il lettore viene quasi catapultato nel dipinto; può aprire la finestra e capirne i colori, le sfumature, i significati reconditi. È come sentirsi complici e protagonisti di tanta bellezza. È bello lasciarsi prendere per mano dall’autrice e iniziare un viaggio fantastico.

Si potranno scoprire finestre di ogni genere: finestre che si aprono sui paesaggi, finestre sacre, finestre che raccontano vita quotidiana, finestre che diffondono luce, finestre silenziose. Diventano oggetto del dipinto; degne attrici pronte ad esaltarne il soggetto. Come spiega molto bene l’autrice, hanno la caratteristica di separare i mondi rappresentati, ma di renderli anche fluidi, quasi comunicanti.

Sono finestre che hanno la forza di dare profondità alla scena. E poi le finestre hanno la capacità di riversare luce negli spazi dell’opera; al tempo stesso permettono di osservare e capire la scena che accade. Ma la caratteristica più importante e potente è l’essere profonda metafora. Dalla finestra si percepiscono sogni, speranze, ideali. La finestra diventa simbolo di libertà, desiderio, immaginazione.

Il testo della Pulvirenti non è un saggio o un testo di storia dell’arte. È molto di più: un insieme di storie raccontate da una penna sensibile. Sono storie che sfiorano e mostrano i vari dipinti rendendoli ancora più suggestivi. Tutti i grandi artisti entrano in gioco nel libro dell’autrice. Abbiamo Leonardo, Van Gogh, Monet, Matisse, Caravaggio, Vermeer e altri ancora.

Sono tanti piccoli e intensi capitoli che hanno un comune denominatore. Ci sono, ad esempio, le finestre che si aprono su luoghi fantastici, altre su spazi reali e ben definiti. Scopriamo quadri con luce frontale mentre in altre opere la luce è laterale. Suggestiva è la definizione delle cosiddette “Finestre politiche”; dipinti realizzati su commissione che avevano il compito di esaltare il potere del committente. La finestra viene anche proposta come punto d’incontro per il dialogo tra i protagonisti. Spesso sono proprio le donne ad essere rappresentate, nell’eterno gioco della bellezza e dell’immaginario.

La narrazione di Emanuela Pulvirenti è come un fiume in piena. Si susseguono immagini e storie. Qua e là compaiono le allegorie; si intuiscono dalle luci e dai colori. Come la luce che filtra attraverso le sbarre di una prigione non può che palesare speranza e libertà. Oppure la finestra aperta su un corpo senza vita… vuole essere l’avvio del viaggio dal mondo limitato verso l’infinità dell’universo. La finestra avvicina a Dio. In altri dipinti diviene fulcro e cornice di un’operosa e ideale vita familiare; è simbolo di un ordine chiaro e immutabile.

È anche punto di contemplazione; semiaperta, in una sorta di “Vedo non vedo” per immaginare l’oltre. Un po’ come la siepe di Leopardi. In alcuni dipinti la finestra è estremamente viva e testimone di amori e passioni. Ci sono baci rubati, fughe, storie di amanti… a differenza delle opere con soggetti non umani dove è proposta in atmosfere morbide e silenziose; sicuramente delicate ma deserte.

Suggestivi sono anche gli “Interni” proposti dall’autrice. Ci sono dipinti in cui le finestre non si proiettano all’esterno. Diventano semplici scrigni luminosi a protezione di una scena riservata e rassicurante. Un po’ come le “Antifinestre”, laddove l’effetto comunicazione viene negato. Da contraltare, abbiamo dipinti in cui la città entra attraverso la finestra con una moltitudine di colori; qui il mondo si fa spettacolo. Ci sono quadri in cui le scene sono caratterizzate dalla luce e dall’aria. Emerge la materia luminosa sugli sfondi senza avere sguardi esterni. Da fuori ci sono solo le luci e l’aria.

Emanuela Pulvirenti ci propone un testo davvero particolare, grazie alla sua minuziosa ricostruzione del mondo visto attraverso le finestre dell’arte. La finestra nasce dalla realtà ma anche dalla fantasia dell’artista. Diviene espressione di un’immagine di un mondo interiore che non può che aspirare alla bellezza; finestre speciali che si aprono su mondi fantastici.

In fondo, ogni finestra ha sempre qualcosa da svelare e raccontare. La più grande metafora appartiene ai nostri giorni che sono ben lontani dalle finestre dei secoli. A pensarci bene però, come sostiene l’autrice, la vita moderna è una vita vissuta alla finestra. Il nostro quotidiano, i nostri PC di lavoro, non sono forse finestre che si aprono verso luoghi virtuali? È proprio la finestra, allora, a divenire simbolo di incontro di colori e di luce… concentra storie, modi di essere e di vivere. È così che si sublima e diventa arte.   

Stefano Carnicelli

                                                                                                  http://www.stefanocarnicelli.it

Emanuela Pulvirenti è un architetto e dottore di ricerca in Fisica Tecnica Ambientale con specializzazione in illuminotecnica. È anche insegnante di storia dell’arte. Nel 2001 ha fondato uno studio tecnico che cura l’illuminazione di musei, chiese e aree archeologiche. Ha scritto e curato diverse pubblicazioni e ha insegnato light design in diverse istituzioni universitarie. Nel 2011 ha aperto il blog Didatticarte, diventato, negli anni, uno dei siti di divulgazione artistica più seguiti in Italia. Per questa sua attività ha anche ricevuto dei premi e spesso viene invitata a tenere lezioni di arte in tv, nei webinar, negli incontri dedicati. Pubblica libri scolastici di storia dell’arte per Zanichelli.

Titolo: Il mondo alla finestra

Autrice: Emanuela Pulvirenti

Editore: BUR Rizzoli

Pubblicazione: 2022

Pag.: 278

Costo: euro 20,00         

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