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RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Serial lover amante seriale” di Nuccio Castellino

23 Ago

RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Serial lover amante seriale” di Nuccio Castellino

Con vero piacere, grazie a un’amica comune, ho fatto la conoscenza di Nuccio Castellino e della sua scrittura. Una scrittura che, prepotente, approda in un romanzo ben costruito e ricco di apprezzabili sfumature. “Serial lover” è un testo che si legge e si fa leggere con gusto; con un coinvolgimento da cui l’attento lettore non può sottrarsi. Lorenzo De Simone è uno stimato docente universitario di letteratura francese. E’ un uomo raffinato, colto, bello… decisamente attraente. Il protagonista ha un’alta considerazione di se stesso, fino al punto di toccare i territori del narcisismo estremo.

Lorenzo, in passato, era stato perdutamente innamorato di Greta; un amore forte come le querce e indispensabile come la luce. Si erano sposati e poi la sua amata lo aveva lasciato. La separazione era avvenuta proprio quando Lorenzo, uscito da un coma di dodici mesi provocato da un incidente di moto, prendeva brutalmente coscienza del fatto che Greta amava un altro uomo. Questo dramma violento e terribile avrà la devastante forza di travolgere, a livello emotivo, la vita di Lorenzo. Da qui la nascita di un odio istintivo verso le donne (preferibilmente bionde) che godono di una tranquilla e felice vita coniugale.

Da questo momento, la sua missione di vita diverrà quella di distruggere vite altrui. Lorenzo vestirà i panni di un abile manipolatore pronto a corteggiare, fino allo sfinimento, le sue prede che, una dietro l’altra, cadranno tra le sue braccia come amanti perdutamente innamorate. In questo gioco perverso e crudele, alimentato in modo compulsivo, userà le sue armi migliori: cultura, eleganza, bellezza. Sarà altrettanto abile, con atteggiamenti spietati, a scaricare le sue amanti una volta catturate in una trappola tesa in modo diabolico. Le sue donne vivranno la falsità di un amore svanito nel nulla e mai nato. Nei casi estremi, Lorenzo userà le armi del ricatto, gelosamente conservate in fascicoli costruiti con la meticolosità di un killer.    

Non è casuale il richiamo che l’autore fa a Oscar Wilde: “Ognuno ha in sé inferno a paradiso”. In effetti, Lorenzo è un moderno Dorian Gray che vive sospeso tra il bene e il male. Da una parte, recita il ruolo del perfetto e impegnato docente universitario; dall’altra, entra nella parte dell’amante seriale pronto a colpire e a distruggere le altrui felicit. Il successo, in amore, era garantito da un rituale ricco di parole e citazioni d’effetto, di regali, di mirate attese; un “fare” maniacale, applicato con la perfezione di un copione conosciuto a memoria. Riuscirà, addirittura, a vivere le complessità dei ruoli anche nei momenti in cui la sua vita viene minata da situazioni impreviste in grado di mettere a rischio la sua stessa esistenza.

E’ qui che il romanzo di Castellino si tinge di giallo. La scrittura diventa ancora più coinvolgente perché arricchisce i contenuti di una narrazione già fluida e opportunamente articolata. Entrano in scena “sgraditi” (al protagonista) personaggi che appartengono alla Polizia. Il commissario Felice, in particolare, ritiene Lorenzo responsabile della scomparsa di Eleonora Binelli… una delle sue tante e ingannate amanti. Sarà braccato su due fronti fino al punto da vivere un tempo inaspettatamente terribile. Proprio perché sospettato, vivrà anche l’orrore del carcere, seppur per un breve periodo. L’altra medaglia del destino, vedrà Lorenzo vittima di aggressioni; si entra in un vortice esistenziale pericoloso vissuto con evidenti difficoltà fisiche ed emotive.

In questo contesto di vita sospeso tra “inferno e paradiso”, Emma sarà l’unica donna in grado di stare al fianco di Lorenzo. Tra loro non c’è stato nulla di “fisico” o di emotivamente coinvolgente. Quella di Emma è una presenza discreta che ben conosce, e tollera, le perversioni e i comportamenti ossessivi di Lorenzo.

Il romanzo avanza in modo deciso e pone in evidenza nuovi destini vissuti dai vari personaggi. In un finale intenso e drammatico, Lorenzo ritroverà gli spazi di un’esistenza smarrita sotto il peso della rabbia e della vendetta. Alla fine capirà che la vita va oltre quegli ostacoli un tempo considerati insormontabili. In fondo, c’è sempre l’opportunità per aprire nuovamente, in modo onesto e sincero, le porte del cuore.

Un noir moderno, scritto con abilità e precisione. Un testo appassionante, meritevole di tutte le attenzioni che si possono dedicare a una bella e profonda lettura. Un romanzo da leggere tutto d’un fiato.

                                                                                                          Stefano Carnicelli

Nuccio Castellino nasce in Sicilia nel 1961. Vive un’infanzia caratterizzata dalla scrittura di poesie e canzoni. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, dagli anni ottanta vive a Roma. Dopo aver scritto e composto oltre cento canzoni, realizzata la prima raccolta di poesie, redatto centinaia di recensioni per il cinema, il teatro e la pittura di cui è grande appassionato, scrive il suo primo romanzo a cinquant’anni. Ama l’arte in tutte le sue espressioni. Nei suoi scritti, molto spesso ritroviamo riferimenti e omaggi all’arte, autentica panacea e ambrosia per l’umanità.

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