RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Ricordami la colpa” di Roberta Di Pascasio

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Con audacia, Roberta Di Pascasio avvia in modo “capovolto” il suo nuovo romanzo “Ricordami la colpa”. In apertura, un incipit che muove i passi nel tempo dell’oggi. “Il dado è tratto” … la scelta è definitiva e irreversibile per Sibilla. La strada percorsa, ormai, non ha più una via d’uscita. Finalmente si sente viva e pronta per un nuovo viaggio che la renderà libera; libera di trovare la propria autenticità. L’avvio è di quelli potenti, ricchi di quella carica emotiva che cattura subito il lettore.
Sibilla è una giovane donna tutta casa e lavoro. Lavora nella sartoria della madre, dove si confezionano abiti da sposa … un luogo dove, apparentemente, si origina felicità. Adora suo fratello Paolo di qualche anno più giovane. Paolo è un sognatore, uno spirito libero, un ragazzo dal grande cuore pronto a scoprire l’amore. Diversamente da Sibilla, ha la forza di credere nei sogni e nei puri sentimenti dell’anima. E’ critico nei confronti del cedevole carattere di sua sorella. Perché vuole sposare Carlo ben sapendo di avviarsi lungo una strada immersa nel nulla? E’ così che si trascina la vita di Sibilla: un misto tra ordini da eseguire e doveri da compiere; un copione scritto da altri per una vita, la sua, che sente sempre più lontana.
La penna di Roberta Di Pascasio è interessante e profonda. Scrive bene l’autrice permettendo al lettore di sfiorare e conoscere, fin nell’intimo, gli animi dei vari protagonisti. Tra le pagine del romanzo, ci sono colpi di scena, cadute e risalite senza soste. La scrittura corre via velocemente e apre gli spazi della fantasia. C’è la voglia continua di sapere, di scoprire cosa sta per accadere.
Un terribile scherzo del destino, renderà palese un atto immondo che ha il sapore del peggiore dei tradimenti. Sarà Paolo a farne le spese … troppo giovane, indifeso e puro per sopportare l’orrenda offesa subita. Cercherà riparo tra le amorevoli braccia di Sibilla. Non ha più parole, non ha più lacrime. “Contienimi”, sarà il suo singhiozzante sussurro … una sorta di silenzioso grido di fronte alla cattiva realtà, scoperta con l’innocenza di un cuore incontaminato. La colpa di Sibilla? Forse quella di non aver capito subito, fino in fondo, la portata del disastro dell’anima subito da Paolo.
La vita di Sibilla cambia. Vivrà un tempo denso di tristezza per il duro colpo affondato dal destino. Cercherà conforto nei ricordi per affrontare quel senso di colpa che, inevitabilmente, investirà la sua esistenza. Spesso troverà rifugio nella camera di Paolo; dormirà nel suo letto, indosserà le sue maglie cercando di farlo rivivere proprio nella bellezza del ricordo. Avrà la forza di chiedere una pausa al cattivo mondo circostante per prendersi cura di se stessa. E’ ormai stanca di fare la brava ragazza con il solo scopo di donare serenità agli altri quando l’unica persona che meritava un angolo di pura distensione era proprio suo fratello Paolo.
Le storie corrono e si rincorrono in un turbine emotivo importante. Sibilla scoprirà, forse per la prima volta, i veri sussulti del cuore. Carlo, ormai pronto a diventare suo marito, non le aveva mai donato emozioni così forti. Sarà Federico, invece, la fonte di nuovi e inaspettati sentimenti. Pian piano avrà la forza di vincere le sue paure per tornare a vivere. Ormai si sente sola senza Paolo, con un padre che offende il suo ruolo e una madre passiva che, pur di salvare le apparenze, continua a nascondere l’immondizia della vita sotto i tappeti dell’esistenza. Non sarà più un soldatino triste.
In fondo si può avere il coraggio di vivere, di guardare avanti, di scacciare quelle paure che hanno tarpato le ali del cuore. Nel dramma di un ricorrente senso di colpa, Sibilla è diventata una donna libera. Finalmente ha compreso che si può essere orgogliosi della propria imperfezione perché la presunta perfezione, molto spesso, è sinonimo di noia e immobilità. Sente che questa vita non potrà mai appartenerle. Si aprono le porte di un tempo nuovo, dove la voglia di vivere è più forte che mai per poter affrontare, semmai possibile, il peso di una colpa che è frutto di una grande assenza.
Un romanzo ricco di sentimenti e di colpi di scena. Una scrittura curata e intima che accarezza pagina dopo pagina, gli animi dei protagonisti. Una storia circolare che, partendo dall’oggi, attraverso le vicende narrate, ritorna dolcemente al punto di partenza.
Stefano Carnicelli
www.stefanocarnicelli.ithttp://www.stefanocarnicelli.it/

Roberta Di Pascasio si è laureata in lettere moderne alla “Sapienza” di Roma, ha collaborato con l’Università di Teramo e curato la rubrica di cultura per “il capoluogo.it”. Attualmente è consulente letteraria per l’Ufficio del Teatro del Comune di Avezzano e gestisce un’agenzia letteraria. Ha pubblicato “Le porte di Cocteau”, “e-mozioni da poco” e la raccolta di racconti “L’amore si impara”.

Roberta Di Pascasio: “Ricordami la colpa” (2016), Edizioni Alter Ego, pag. 162, euro 13,00

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