RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Treno di notte per Lisbona” di Pascal Mercier

0
432

Quando hai tra le mani “Treno di notte per Lisbona” di Pascal Mercier e ti cali nella sua intensa scrittura, non puoi che esserne totalmente coinvolto. E’ un romanzo ricco di tanti piccoli particolari che lo rendono pregevole e degno di ogni attenzione. L’autore scrive meravigliosamente bene e racchiude, nelle oltre 400 pagine dell’opera, spaccati di storia, vicende d’amore e d’amicizia, profonde riflessioni filosofiche; il tutto circondato da un velo di giallo che accompagna il dipanarsi della storia. Una lettura che non conosce noia, stanchezza; al contrario, cattura e inchioda il lettore.

Raimund Gregorius detto Mundus è un tranquillo professore di lingue antiche. Insegna in un liceo di Berna mentre osserva muto, lo scorrere inutile di una vita senza sussulti. Vive in solitudine, abbandonato persino dall’unica donna amata. E’ preso totalmente dai suoi libri, dalla storia, dalle lingue antiche che insegna, con profonda e straordinaria passione, ai suoi studenti. Gli appartiene una vita piena sul fronte dell’insegnamento; diversamente, conduce un’esistenza monotona e scontata sul lato personale, negli stessi luoghi di sempre. Tutto accade nel giorno in cui il fato gli pone davanti un’inaspettata esperienza: una disperata ragazza portoghese in cerca della morte (la incrocia mentre la giovane progetta un insano volo da un ponte); un numero di telefono, un libro misterioso tutto da scoprire …

La vita di Mundus cambierà radicalmente per inseguire un nuovo e travolgente destino. Improvvisamente, come mai aveva fatto nella sua vita, prende una decisione importante. Decide di dare un taglio netto con il passato e di fare un viaggio a Lisbona per capire, conoscere cosa si nasconde dietro le parole di un libro scritto da un medico portoghese: Amadeu Inacio De Almeida Prado … “l’orafo delle parole”.

Treno di notte per Lisbona è caratterizzato da una trama importante che rende viva la lettura in ogni sua parte. Mercier è abile nei vari passaggi delle storie narrate. Non ci sono solo protagonisti che scorrono lungo il filo del racconto; ci sono anche pause meravigliose che traggono spunto dai profondi scritti di Prado. Sono pagine di rara bellezza in cui si nasconde tutto il complesso significato dell’esistenza umana.

In un portoghese imparato sul momento, nell’urgenza di conoscere i contenuti del testo del misterioso medico, Mundus scoprirà la bellezza e la profondità delle parole di Prado … un libro incredibile, deciso, contenente molti insegnamenti sulla vita e sulla natura dell’uomo. Nel viaggio in treno, di notte, che lo conduce a Lisbona attraverso la Francia e la Spagna, il protagonista avrà modo di vivere una nuova identità, forse per troppo tempo mai cercata perché sepolta sotto una coltre di vincolanti abitudini. Capirà, finalmente, che il modo migliore per accertarsi di vivere, era educarsi a comprendere un’altra persona.

Nella nuova vita di Lisbona, Mundus conoscerà la brillante ed enigmatica figura del Dott. Amadeu Inacio De Almeida Prado. Sarà una scoperta graduale da assorbire a piccole dosi … tanti piccoli tasselli appartenenti alla vita di un grande personaggio ormai scomparso da anni. Mundus incrocerà i destini della sorella di Prado, Adriana, del suo vecchio professore Padre Bartolomeu, del suo eterno amico Jorge O’Kelly.

La penna di Marcier riesce a catturare come non mai l’attenzione del lettore. Si approda quasi lungo i sentieri del giallo per seguire le vicende di un protagonista alla ricerca di un vissuto appartenuto a una vita non sua … la vita del dott. Prado. Mirabili gli spunti filosofici sparsi nel romanzo che rappresentano elementi caratteriali, pensieri, sentimenti, appartenuti al medico portoghese. Sublime, a tratti quasi blasfema, l’allocuzione che lo stesso Prado, nel ricordo e nei documenti conservati da Padre Bartolomeu, declama davanti alla platea del liceo nel giorno del congedo. A ogni interruzione della lettura, come fosse una necessaria pausa di riflessione, ci si ritrova con la mente ricca di pensieri e di spunti al punto da incontrare legittime e belle fatiche nel recupero della dimensione reale della narrazione.

Sullo sfondo di tanta bellezza di pensiero, l’autore propone e “cala” le storie umane in un periodo caratterizzato dalla presenza del dittatore portoghese Salazar e della sua temibile polizia politica segreta. Giovani sognatori portoghesi, Prado incluso, vivranno gli effetti negativi di una politica miope e violenta, votata a reprimere chi, nel pieno dei suoi diritti, agognava un mondo nuovo e libero.

Un libro che non può non appartenerci. Un testo intenso che spazia in ogni dove; esprime concetti, dispensa verità storiche entrando nella profondità degli animi dei protagonisti. Un romanzo potente che apre in modo diretto e sensibile l’animo dell’attento lettore.

 

Stefano Carnicelli

                                                                                              http://www.stefanocarnicelli.it/

 

Pascal Mercier è lo pseudonimo con il quale Peter Bieri (Berna 1944), docente di Filosofia  della Freie Universitat di Berlino, firma i suoi romanzi. Ha pubblicato numerosi romanzi. Nel 2007, con “Treno di notte per Lisbona”, si aggiudica il Premio Grinzane Cavour. Nel 2008 esce, per Mondadori, “Partitura d’addio”. Nel 2013 il regista Bille August ha tratto dall’omonimo romanzo il film “Treno di notte per Lisbona” con Jeremy Irons nel ruolo del protagonista.

 

Pascal Mercier: “Treno di notte per Lisbona” (Oscar Mondadori), 2006, pag. 431, euro 13,00.

 

                                  

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO