RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Chiedi al cielo” di Carmela Scotti

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Torno a leggere con piacere la scrittura di Carmela Scotti; “Chiedi al cielo” è il suo nuovo romanzo, edito da Garzanti. Quella di Carmela è una scrittura forte e potente, a tratti lacerante. Sono parole dirompenti che entrano nella profondità degli animi dei protagonisti. Lo stesso effetto avviene nel cuore di chi legge, in una sorta di totale coinvolgimento emotivo. Le storie narrate, i drammi vissuti dai vari personaggi, li senti addosso … come una pelle. Si è presi, travolti da questa scrittura audace, grondante di sofferenza in quelle che sono le miserie umane nascoste e sottostanti.
In “Chiedi al cielo”, l’autrice torna nella sua Sicilia per narrarci la storia di Anna. Anna è bambina, prima, poi donna sfortunata. Vive un’infanzia strappata a una famiglia incapace quasi di amarla. Perde l’udito a causa di una malattia e decide, così, di rifugiarsi in un eterno silenzio; quasi fosse un porto sicuro contro le cattiverie di un mondo ormai rumoroso solo nel ricordo. Troverà riparo negli spazi di un istituto, dove vivono bambini e ragazzi sottratti alle famiglie certamente non in grado di accudirli. Nonostante tutto, pur vivendo nel silenzio assordante di un mondo in eterno movimento, Anna troverà l’amore e la gioia di un bimbo tutto suo … Luca; quel figlio che un terribile giorno, in modo inaspettato e misterioso, sparirà nel nulla mentre si reca, come da abitudine, a comprare il pane dal fornaio vicino casa.
La scrittura di Carmela Scotti ha il pregio di saper pennellare le anime dei protagonisti. Ne dipinge ogni dettaglio, le emozioni, anche gli angoli più remoti di caratteri diversi chiamati a vivere le avversità della vita. Anna, in particolare, vive il suo infinito silenzio con lo sguardo attento di chi, pur subendo la vita, cerca di trarne comunque gli effetti positivi. Il rapporto con Luca, suo figlio, ne è la prova. Un rapporto intenso, forte, ricco di sguardi, sorrisi e silenziosa complicità. Sarà così fino al punto in cui un terribile destino mostrerà la sua mano “sinistra” e feroce.
L’intuito profondo e disperato di una madre porta ovunque possano esserci tracce di vita e di esistenze smarrite. E’ così che Anna troverà in Giona, un chirurgo, vedovo, vicino di casa, una rinnovata complicità dopo l’abbandono di Christian, suo marito. Quest’ultimo, nella miopia del terribile momento vissuto, in qualche modo aveva deciso di addossare ogni colpa, per la scomparsa di Luca, proprio ad Anna. Sarà un incontro di silenti solitudini quello tra Anna e Giona. Sarà un rapporto silenzioso che si sviluppa tra gesti, sorrisi e corpi che si sfiorano; una relazione cercata e voluta che ha il sapore della rinascita sopra un cumulo di macerie incancellabili. Analoghi destini colpiranno i rispettivi figli: Luca e Leonardo. Resteranno le solitudini per vivere, insieme, un novello amore tragicamente forte fino a fronteggiare, con una nuova vita, l’inevitabile personale sconforto.
Tra le coinvolgenti e toccanti pagine del romanzo, l’autrice propone, spesso, delle metafore che hanno il pregio di rendere appieno la bellezza della narrazione sottostante. In verità, un’intuizione di Anna l’aveva portata nella vita di Giona Grimaldi e di suo figlio (adottivo) Leonardo. Forse quel ragazzo sapeva? Sarà proprio Giona a scoprire, dopo la scomparsa del figlio, un’intricata e terribile realtà. Sulle scene ben descritte da una penna decisa e sicura, si aprono gli spazi di un giallo avvincente e a tratti duro; vissuto con tutta la disperazione che invade la vita di Giona. Come un abile investigatore, l’anziano chirurgo ricostruirà i pezzi scomposti di una vicenda che ha il sapore dell’orrore.
L’autrice propone in modo brillante passaggi che hanno sia il dolce sapore dell’amore, sia il duro e amaro risvolto di terribili verità. Sullo sfondo di una storia che si trascina non senza difficoltà, fa capolino una nuova e inaspettata vita … il segno tangibile di una rinascita che si erge, con forza, sopra i pezzi sparsi di un cattivo destino.
Con “Chiedi al cielo”, Carmela Scotti si conferma una scrittrice di grande talento. Un romanzo indubbiamente forte e anche doloroso ma addolcito, in ogni sua parte, da una scrittura delicata e di rara bellezza. Un libro che non potrà che catturare, in modo appassionante, l’attenzione del lettore.

Stefano Carnicelli
http://www.stefanocarnicelli.it

Carmela Scotti, siciliana, nasce nel 1973. È diplomata in pittura e fotografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha vissuto in diverse città italiane. Oggi vive in Brianza e collabora con i settimanali “Cronaca Vera” e “Tu Style”. Alcuni suoi racconti sono stati premiati in importanti concorsi letterari e pubblicati in diverse raccolte. “L’Imperfetta” è il suo lavoro d’esordio. Finalista alla XXVII edizione del Premio Calvino, nel 2014, il romanzo è stato pubblicato dalla casa editrice Garzanti nel 2016. Ha vinto (giugno 2017) il premio letterario “Viva Gioconda” di Comiso e il premio “Fondazione Megamark” nell’ambito della rassegna “Dialoghi di Trani”, nel settembre del 2017. “Chiedi al cielo” è il suo secondo romanzo.

Carmela Scotti: “Chiedi al cielo” (Garzanti), 2018, pag. 318, euro 17,90.

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