RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Diario di una mente bipolare” di Tiziana Iemmolo

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Con piacere sono entrato in contatto con la scrittura di Tiziana Iemmolo. I suoi racconti narrano di storie di sofferenze sulle quali si stende la lunga e terribile mano del bipolarismo. L’autrice ci racconta (e si racconta) il dramma di un disturbo atroce che ferisce pressoché mortalmente l’animo e la personalità umana. Perché il bipolarismo, in fondo, è un malessere dell’anima e in quanto tale difficile da contenere, da capire, da conviverci.

Nelle parole di Tiziana Iemmolo ho scoperto una prosa curata, attenta, che si snoda con fare poetico. “ … dissolvermi sulle sue labbra bruciate dal sole, unguento di saliva” … Ci sono frasi intense, brevi, decise, ricche di musicalità. Quelle dell’autrice sono parole da cui sgorga il dolore … quello vero, apparentemente invisibile, dell’anima. “ … guarire la mia anima infetta di tristezza …”.

Nella prima parte del libro sono presenti sicuramente degli spunti autobiografici. A tratti, il testo è disperato, grondante di sofferenza. La protagonista vuole convincersi dell’esistenza di un amore non ripagato; accennato, ingannato, tradito … forse mai nato. C’è sconforto mentre ricerca un qualcosa che possa salvarla dal vuoto di un baratro infinito. Vive un continuo contatto con la sua personale follia … ne è consapevole. Il suo, è un grido strozzato ricco di antica disperazione. Ci sono gli abbandoni, i ripensamenti, il dramma del terremoto aquilano, le nuove scelte di vita.

Il racconto di Tiziana diventa un fiume in piena, a tratti torrenziale. Ci sono gli impeti audaci e forti di una narrazione coinvolgente, a tratti squisitamente fuori controllo … il presente, il passato, poi di nuovo “oggi”. E’ così che scopriamo l’esperienza politica, la fuga in Australia, la depressione bipolare, la famiglia, il figlio mai nato. Deliziose le pagine dedicate al genio di Van Gogh e al suo terribile destino … un uomo troppo grande perché sia capito.

Adagiandomi sulle parole degli altri due racconti, riacquisto un respiro regolare dopo l’audace corsa iniziale. La narrazione è meno impetuosa forse perché più distante dalla personale vicenda umana riportata nella prima parte. La storia di Laura è una storia di solitudine e malinconia. Ogni destino può avere un epilogo triste o felice; tutto può dipendere dagli incontri che si fanno. Se si consente e chicchessia di trafiggere il proprio animo, non possono che aprirsi gli spazi della disperazione. Al contrario, un incontro positivo può colorare nuovamente la vita.

Nel finale, incrocio il destino di Agnese. Le avevano inflitto una terribile condanna: depressione bipolare. La sua eccessiva sensibilità si era dimostrata, negli anni, come un evento avverso. Aveva vissuto l’amore come un viaggio negli inferi. Aveva deciso di chiudere il suo cuore. Sosteneva la sua profonda malinconia attraverso la compagnia dei libri o la comprensione di qualche amica; fino all’incrocio di un nuovo bivio dal quale partiva un diverso cammino. Agnese tornerà a vivere, a essere positiva … per un amore nuovo.

Nelle parole di Tiziana è contenuta tanto dolore, forse anche per l’esperienza vissuta in prima persona. Tra le righe, emerge però un sentimento di crescente ottimismo. Con la forza dell’anima, forse si può addomesticare l’angoscia per lasciare spazio a un vincente grido alla vita. In fondo, dopo aver versato lacrime che hanno la dimensione dell’infinito, si può tornare anche a sorridere. Un testo potente, a tratti duro … un testo che insegna sicuramente a rivivere quando ogni slancio vitale appare fatalmente perduto o privo di significato.

Stefano Carnicelli

www.stefanocarnicelli.it 

Tiziana Iemmolo è nata a L’Aquila nel 1964. Laureata in Filosofia a Roma, si è specializzata in Bioetica. Tiziana è stata bioticista, insegnante (Fondamenti di bioetica in neuroscienze” presso la facoltà di psicologia dell’Università dell’Aquila), sindaco di un piccolo Comune toscano. È stata membro del comitato etico ospedaliero per la sperimentazione dei farmaci dell’asl Aquila, Sulmona, Avezzano ed è stata membro della Commissione Regionale di Bioetica Toscana. Appassionata di psicologia, si è dedicata alla scrittura anche come via di fuga, rielaborazione della vita e forma di comunicazione con i lettori. Tiziana ama scrivere poesie.

Tiziana Iemmolo: “Diario di una mente bipolare” (2017), Pliriversum, pag. 93, euro 10,00

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