RUBRICA LIBRI a cura di Stefano Carnicelli: “Poesiade” di Andrea Petricca

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E’ sorprendente trovare tanta bellezza e tanta profondità d’animo in una giovane età come quella che appartiene ad Andrea Petricca. Entrando nelle sue “Poesiade” (99 poesie), mi sono imbattuto in un vortice di parole e versi che hanno il sapore della vita, dell’amore, dell’infinito splendore della natura. Andrea è appena maggiorenne ma è l’autore di tante deliziose poesie alcune delle quali scritte in tenera età. In aggiunta, è anche un bravo violinista e studia presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila, oltre a frequentare il Liceo Scientifico “A. Bafile” sempre a L’Aquila, Insomma … Andrea Petricca è un vero artista.

Ho approcciato con garbo e rispetto i suoi componimenti. Ho scoperto una lirica ricca di sentimenti. Le sue poesie hanno il dono della semplicità e dell’immediatezza. Sono versi puri, evocativi che aprono gli spazi della riflessione per arrivare al cuore del lettore. Del resto, uno dei compiti della poesia è anche questo: suscitare emozioni e generare sentimenti. E in questo, a onor del vero, Andrea Petricca riesce molto bene.

Le poesie di Andrea si muovono lungo diverse direzioni. Ci sono i versi, teneri e dolci, che dedica alla famiglia: il ricordo dei nonni nella loro eterna presenza, l’importanza della figura dei genitori. Poi ci sono le poesie della natura: l’amore della montagna, dei territori, dei luoghi dell’anima. E poi ci sono le liriche del “vivere”, quelle che raccontano i concerti, i viaggi, gli stati d’animo interiori. Si legge bene la poesia di Andrea Petricca. Sullo sfondo di ogni componimento, si percepisce sempre un sentimento di gioia e serenità. Una poesia positiva, ricca di sogni e speranze dove la malinconia sfiora vagamente i versi per dare ampi spazi alle belle certezze di ieri, di oggi e di domani.

Pensare che già in 5° elementare, l’autore descriveva una cascata come un flusso di vita, gioia, purezza … uno scorrere libero. C’è tanta infinita dolcezza nei versi dedicati alla madre: una presenza che accarezza l’anima del bambino; un bacio che scioglie il gelo nel cuore donando calore; una figura che gemma sorrisi e culla l’audacia della speranza.

C’è tanta profondità d’animo anche nei versi che approcciano i fenomeni della natura. “Nel tempio del cielo”, ad esempio, Andrea avvicina il cielo a un tempio, dove ci sono colonne di nuvole e travi d’azzurro che mostrano squarci di luce. E’ una costruzione delicata, sublime che si apre agli occhi del poeta. E poi la nebbia della sera … descritta come un vestito leggero che investe, nel silenzio, ogni cosa. Infine le nuvole che entrano con coraggio nell’oceano del cielo … annuncianti la luna nell’oscurità della notte che incombe.

Quella di Andrea Petricca, quindi, è una poesia che dipinge per dare colore alle emozioni. Nella descrizione dei paesaggi, spesso ci si trova di fronte a un quadro dipinto da versi che contengono il mondo. Come le strade che sanno di mare, il tramonto con nuvole e monti; sullo sfondo il Gran Sasso … muto, osserva il giorno che si spegne e attende la notte.

Sono versi ricchi anche di ricordi, come la mano sicura di un nonno che cercava quella del nipote. Quello del nonno, era un passo sicuro che solcava orme già note. E quando tutto sembra svanire per quella che è un’assenza solo fisica, ritorna il pensiero sul tempo di ieri che rasserena, con gioia, la vita di oggi. Toccanti le parole dedicate alla terribile data del 6 aprile. Nell’ottavo anniversario del terremoto, il poeta vede un cielo vuoto, pieno solo di dolore. Sono lacrime di pioggia che cadono su L’Aquila bagnando antiche cicatrici che appesantiscono un indomabile battito d’ali.

Nei brani di Andrea, ci sono anche versi brevi ma intensi (“Ardo incostante di vita”) che aprono spazi verso profonde riflessioni. Abbiamo anche delle belle poesie in volgare italiano; insomma un poeta completo in grado di donare liriche appartenenti a generi diversi. Di grande portata emotiva sono i brani dedicati al proprio essere interiore. Nella sua crescita Andrea percepisce il cambiamento nella vita che avanza. E’ come una strada, anche tortuosa, che si snoda tra luci e ombre. E’ un’anima che cresce, ormai lontana dagli antichi giochi e che ritrova serenità nel momento del ritorno a casa dove, finalmente, può aprirsi al sogno. La vita che cambia affanna l’animo ma riesce a scoprire una nuova luce che illumina una mente ormai consapevole del profondo cambiamento in atto.

99 poesie tutte da scoprire, da sentire dentro, da assorbire in un vortice emotivo che solo la grande sensibilità di un giovane poeta poteva regalare al lettore. Un lavoro che rende merito alle grandi capacità poetiche che, senza dubbio, possiamo riconoscere ad Andrea Petricca.

 

Stefano Carnicelli

http://www.stefanocarnicelli.it/

 

Andrea Petricca è nato a L’Aquila il 30 gennaio 2000. Frequenta il Liceo Scientifico aquilano e studia violino presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. Sin da bambino ha manifestato una certa propensione per la poesia e per la narrativa. E’ autore di poesie e di racconti gialli. Numerose poesie sono state premiate in diversi concorsi letterari nazionali e internazionali. Anche nel campo musicale, Andrea ha già ottenuto importanti successi nonostante la sua giovanissima età. In più, riesce a trovare anche il tempo per coltivare un’altra grande passione: il teatro.

 

Andrea Petricca: “Poesiade” (Masciulli Edizioni), 2017, pag. 128, euro 12,00.

 

 

 

 

 

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