San Panfilo, dalla festa sottotono alla veglia di luce e unità

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SULMONA – Un intreccio di luci, suoni, colori, coreografie, silenzio e preghiera. Tutto per ribadire con forza solo una parola: unità. E’ questo il filo conduttore della veglia di preghiera animata dai giovani della Pastorale Giovanile ieri sera in Cattedrale. Una delle novità del programma dei festeggiamenti di san Panfilo, figura quest’anno riscoperta e vissuta dalla città grazie alle numerose iniziative poste in essere dall’omonima parrocchia. In piazza Duomo dopo video e coreografie i fedeli sono entrati in Chiesa con una candela, accesa dal cero pasquale, per poi pregare in silenzio per circa un’ora e mezza. “Con questo momento di preghiera abbiamo voluto unire animi e cuori delle persone, in particolare dei giovani”, spiega don Domenico Villani, parroco della Basilica Cattedrale di San Panfilo e Direttore dell’Ufficio di Pastorale giovanile. “I giovani questa sera ci hanno insegnato a pregare in silenzio e a metterci in ginocchio davanti al Signore. E’ quello che deve fare questa città”, ha raccomandato il vescovo di Sulmona-Valva Angelo Spina, presente alla veglia di preghiera. “Tocca a noi giovani essere portatori di unità nel territorio in cui viviamo”, aggiungono alcuni componenti della pastorale giovanile e dei movimenti ecclesiali intervenuti alla veglia. L’incontro di preghiera segna dunque una svolta importante e fa capire a chiare lettere che la festa di San Panfilo non è più sottotono.

Andrea D’Aurelio

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