Sulmona: denunciato per aver lanciato una bottiglia di vetro sull’auto della Polizia

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blue Italian police car with written Polizia and an agent

SULMONA – Lancia una bottiglia di vetro sull’auto della Polizia in pieno centro e viene denunciato. Protagonista della vicenda un 36 enne sulmonese, pluripregiudicato. L’episodio risale al 29 maggio scorso quando la Volante del Commissariato nel transitare su Corso Ovidio, all’altezza del palazzo della SS. Annunziata è stata colpita nella parte destra da una bottiglia di vetro, scagliata da qualcuno che si trovava sulla scalinata. Gli agenti tentavano in quel momento di individuare chi avesse lanciato la bottiglia, che solo per un caso fortuito non ha arrecato danni all’autovettura, ma, in considerazione del numero elevato di persone presenti sul sagrato del plesso monumentale, non era stato possibile identificare il responsabile. Pochi minuti dopo, un anonimo interlocutore ha contattato la Sala Operativa del Commissariato, tramite il numero di emergenza “113”, dichiarando all’operatore che l’autore del lancio della bottiglia era un noto tossicodipendente di Sulmona. Da accertamenti svolti successivamente dal personale del Settore Anticrimine del Commissariato con l’indagine condotta dall’ispettore superiore Daniele L’Erario, è stato possibile risalire al numero di telefono da cui era partita la chiamata, che risultava in uso a un venticinquenne sulmonese. Il giovane, sentito in qualità di testimone, ha confermato di aver notato il tossicodipendente, da lui conosciuto solo di vista, lanciare la bottiglia e che il gesto gli era sembrato finalizzato a colpire proprio l’autovettura della Polizia, anche perché l’autore subito dopo si è mimetizzato tra gli altri giovani presenti sulla scalinata. L’identità dell’uomo, un trentaseienne pluripregiudicato, è stata confermata dal testimone a seguito di una individuazione fotografica. L’uomo è stato denunciato per la contravvenzione prevista dall’articolo 674 del codice penale (getto pericoloso di cose), aggravata in quanto avvenuta contro pubblici ufficiali, nell’atto dell’adempimento del proprio servizio.

Andrea D’Aurelio

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