Sulmona e il mercato in via Papa Giovanni, lettera di Confesercenti al Sindaco: “Circolazione da rivedere”

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SULMONA – Istituire il doppio senso di circolazione su Via Gaetano Salvemini con accesso anche da Via della Cornacchiola per arrivare comodamente al parcheggio adiacente la sede del Corpo Forestale dello Stato, utilizzare lo stesso parcheggio per l’inversione di marcia degli autoveicoli e per agevolare notevolmente lo scarico merci per gli esercizi commerciali e supermercati della zona, rendendo possibile anche l’accesso facilitato su Via Silvio Spaventa. Queste le proposte di Confesercenti sulla circolazione degli autoveicoli nel mercato di via Papa Giovanni XXII, durante il periodo della Giostra Cavalleresca. Pietro Leonarduzzi, Vice Presidente provinciale, premette che “la location di Via Papa Giovanni è una delle più funzionali tra quelle sperimentate negli ultimi 20 anni, ma la Confesercenti ritiene necessario apportare con urgenza alcune modifiche al Piano del traffico urbano”. “L’esigenza”- spiega Leonarduzzi- “nasce dalla necessità di aumentare il numero dei parcheggi in prossimità del mercato e di avvicinare al massimo i potenziali clienti ai banchi”. “Per questo, d’accordo con il nostro Centro Studi – prosegue– abbiamo ritenuto opportuno e urgente inviare ufficialmente una lettera al Sindaco della Città Sulmona, all’Assessore al Commercio, al Dirigente del 3° Settore ed al Comandante della Polizia Urbana, con la quale si propongono dettagliatamente le modifiche” “La Confesercenti” – rincara – “al fine di agevolare e migliorare l’accesso dei potenziali acquirenti, nonché dei visitatori a fini turistici e culturali propone, in sostanza, di apportare delle modifiche temporanee al piano del traffico locale di un’arteria trasversale a via Papa Giovanni XXIII. “Le proposte della Confesercenti – ha concluso Leonarduzzi – sono il frutto di confronti quotidiani sia con gli operatori che con i cittadini, tendenti a migliorare la vivibilità della Città ed a garantire attente azioni economiche a sostegno delle imprese”.

Andrea D’Aurelio

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